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Tra borghi fiabeschi, città storiche e montagne alpine: un road trip tra Francia e Svizzera che attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Europa centrale, alternando borghi da fiaba, città ricche di storia, laghi cristallini e panorami alpini mozzafiato.

Partendo da Courmayeur, passando ai piedi del Monte Bianco nella spettacolare Chamonix per poi spostarsi per le città che ispirarono la “Bella e la Bestia” come Colmar, Riquewihr e Strasburgo, nel cuore dell’Alsazia, fino alle eleganti città svizzere di Zurigo, Berna e Lucerna, per concludersi nella città di Grimentz. Ogni tappa offre un’atmosfera diversa e un nuovo volto da scoprire. È un viaggio che permette di passare in pochi giorni dalle case a graticcio decorate con fiori alle moderne città svizzere, dalle strade medievali ai paesaggi dominati dalle vette alpine.

Dalle vette del Monte Bianco all’Alsazia

La prima giornata inizia partendo da Courmayeur molto presto, passiamo per il traforo del Monte Bianco e dopo neanche un’ora eccoci nell’incantevole Chamonix-Mont-Blanc. Cittadina ai piedi delle Alpi francesi, nella valle dell’Arve bagnata dal fiume omonimo che ha qui la sua sorgente. Faceva parte della storica terra di Savoia emersa come territorio feudale di Casa Savoia tra l’XI e il XIV secolo. Si tratta di una città tanto caratteristica quanto tranquilla, ottima per farsi un giretto tra le vie e fermarsi a mangiare un ottimo croissant.

"Chamonix-Mont-Blanc"

"Chiesa di San Michele"

"Chamonix-Mont-Blanc"

Il viaggio continua verso la città di Berna, capitale della Svizzera e una delle città più affascinanti del paese, famosa per il suo centro storico medievale perfettamente conservato. Fondata nel XII secolo, sorge su una penisola formata dal fiume Aare, che circonda gran parte della città creando un contesto naturale particolarmente suggestivo; affascinante pensare che nelle stagioni più calde il fiume viene utilizzato dai pendolari per tornare a casa.

Il centro storico di Berna è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO e si distingue per le sue caratteristiche arcate coperte, le fontane rinascimentali e le eleganti strade acciottolate. Tra i simboli più conosciuti della città si trova la Zytglogge, l’antica torre dell’orologio astronomico che ogni ora attira visitatori grazie al suo meccanismo animato.

Molto interessanti e particolari sono i bar sotterranei; infatti, camminando per le strade del centro, ci si imbatte in queste botole che alla sera si aprono e conducono a locali sotterranei. Sono cantine, gallerie e ambienti scavati nella pietra che oggi ospitano bar, ristoranti e piccoli negozi alternativi. Un tempo venivano utilizzati come magazzini per merci, vino e alimenti, mentre ad oggi alcuni di questi spazi sono stati recuperati e trasformati in locali particolari, con atmosfere intime e molto suggestive, spesso caratterizzate da soffitti a volta in pietra e luci soffuse.

Una delle esperienze più tipiche è entrare in queste cantine per trovare bar nascosti, pub storici o ristoranti tipici svizzeri, dove si può mangiare fondue o raclette in un ambiente molto caratteristico e diverso rispetto ai locali moderni in superficie.

Berna è anche conosciuta per il suo legame con Albert Einstein, che visse qui nei primi anni del Novecento e sviluppò alcune delle sue teorie più importanti. La sua abitazione è oggi visitabile come museo.

Nonostante il suo ruolo di capitale, Berna conserva dimensioni contenute e un’atmosfera tranquilla, quasi da cittadina di provincia. Passeggiare lungo le rive dell’Aare, visitare il Palazzo Federale o semplicemente perdersi tra le vie del centro storico permette di scoprire una città elegante, accogliente e ricca di storia, considerata da molti una delle più belle della Svizzera.

“Berna”

"Zytglogge"

"Berna"

Da qui inizia il percorso verso alcune delle località più affascinanti dell’Alsazia, una regione che sembra uscita direttamente dalle pagine di una fiaba. Tra vigneti, colline e strade panoramiche si raggiungono Kaysersberg e Colmar, due borghi che hanno contribuito a ispirare gli artisti Disney nella creazione dell’ambientazione del celebre film La Bella e la Bestia.

Passeggiando tra le loro vie si comprende facilmente il motivo di questa associazione: case a graticcio dai colori vivaci, balconi fioriti, canali, piazze accoglienti e scorci che sembrano sospesi nel tempo. Ogni angolo trasmette un’atmosfera fiabesca, capace di far sentire il visitatore all’interno di un racconto.

Kaysersberg, considerato uno dei borghi più belli di Francia, conquista con il suo centro storico medievale, il ponte fortificato e le rovine del castello che dominano il paese dall’alto. Colmar, invece, incanta con i suoi canali, tanto da essere soprannominata la “Piccola Venezia” dell’Alsazia, e con le sue strade perfettamente conservate che regalano un susseguirsi di scorci pittoreschi.

Visitare questi luoghi significa immergersi in un’atmosfera unica, dove storia, tradizione e architettura si fondono creando uno degli scenari più suggestivi d’Europa.

Decidiamo di trascorrere la notte a Colmar per assaporarne l’atmosfera anche nelle ore serali, quando le luci si riflettono sui canali, le strade si illuminano e i locali caratteristici rendono la città ancora più affascinante.

“Collegiata di San Martino”

"Piccola Venezia"

"Colmar"

"Kaysersberg"

Una giornata nella capitale europea

La seconda giornata inizia visitando un’altra città fiabesca: Riquewihr, tra i borghi più suggestivi dell’Alsazia, un piccolo gioiello medievale incastonato tra le colline ricoperte di vigneti. Considerato uno dei villaggi più belli di Francia, sembra essersi fermato nel tempo: passeggiando tra le sue stradine acciottolate si viene circondati da case a graticcio colorate, insegne in ferro battuto, cortili fioriti e antiche mura perfettamente conservate.

L’intero centro storico conserva un’atmosfera autentica e fiabesca, tanto da essere anch’esso associato alle ambientazioni delle favole Disney. Ogni angolo offre scorci pittoreschi e dettagli architettonici che raccontano secoli di storia, rendendo il borgo una delle tappe più amate della Strada dei Vini dell’Alsazia.

Riquewihr è infatti famoso anche per la produzione vinicola, in particolare dei vini bianchi alsaziani come il Riesling e il Gewürztraminer. Numerose cantine permettono di degustare prodotti locali e scoprire una tradizione che rappresenta una parte fondamentale dell’identità del territorio.

Dopo un buon pranzo a base di piatti tipici a Riquewhir riprendiamo il viaggio verso l’ultima tappa della giornata, una delle città più belle della Francia: Strasburgo, una delle città più affascinanti della Francia e rappresenta il cuore culturale e politico dell’Alsazia. Situata al confine con la Germania, sulle rive del fiume Reno, è da sempre un punto d’incontro tra culture diverse, un aspetto che si riflette nell’architettura, nella gastronomia e nelle tradizioni locali.

Il simbolo della città è la maestosa Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo, considerata uno dei più importanti capolavori dell’architettura gotica europea. Con la sua imponente facciata in arenaria rosa e l’orologio astronomico al suo interno, domina il centro storico e rappresenta una delle attrazioni più visitate della città.

Passeggiando per Strasburgo si raggiunge il quartiere della Petite France, probabilmente la zona più pittoresca della città. Qui canali, ponti e antiche case a graticcio creano un’atmosfera romantica e suggestiva, tanto da far sembrare il quartiere uscito da una cartolina. Un tempo abitato da pescatori, conciatori e mugnai, oggi è uno dei luoghi più fotografati dell’Alsazia.

Oltre al suo patrimonio storico, Strasburgo riveste un ruolo fondamentale a livello europeo. La città ospita infatti importanti istituzioni internazionali, tra cui il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa, motivo per cui viene spesso definita una delle capitali d’Europa. Vi operano l’Università di Strasburgo, la seconda più importante università francese, e la prestigiosa Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione (ENA) fondata dal presidente De Gaulle.

Tra piazze eleganti, canali, edifici storici e atmosfere alsaziane, Strasburgo riesce a unire perfettamente tradizione e modernità. È una città da vivere con calma, passeggiando senza una meta precisa tra le sue vie, lasciandosi sorprendere dai dettagli architettonici e dall’atmosfera unica che la rende una delle destinazioni più belle e caratteristiche della Francia.

Se si ha poco tempo per poterla visitare consiglio di prendere un trenino nella piazza della Cattedrale che in poco più di un’ora ti porta a vedere alcuni dei luoghi più iconici della città, ma soprattutto esperienza da non perdere è prendere il battello per godersi la città dall’acqua, ammirare i due poli europei, il quartiere “Little Venice” e vedere di persona il funzionamento delle chiuse.

"Riquewhir"

"Cattedrale di Notre-Dame"

"Palazzo dei Rohan"

"Kaysersberg"

Tra natura e città: il cuore della Svizzera da Sciaffusa a Lucerna

Per il terzo giorno lasciamo l’Alsazia, e il viaggio prosegue verso una delle meraviglie naturali più spettacolari della Svizzera: le Cascate del Reno. Situate nei pressi di Sciaffusa, rappresentano le cascate più grandi d’Europa per portata d’acqua e offrono uno spettacolo impressionante in ogni periodo dell’anno.

Con un fronte largo circa 150 metri e un salto di oltre 20 metri, milioni di litri d’acqua si riversano ogni secondo nel fiume Reno creando un fragore costante e una nuvola di spruzzi visibile anche da lontano. Il punto più caratteristico è il grande sperone roccioso situato al centro delle cascate, raggiungibile con apposite imbarcazioni che permettono di vivere l’esperienza da una prospettiva unica.

Numerose passerelle panoramiche consentono di avvicinarsi all’acqua e osservare da vicino la forza della natura. Nei dintorni si trova anche il Castello di Laufen, affacciato direttamente sulle cascate e dotato di terrazze panoramiche che regalano una vista spettacolare sull’intero complesso. Le Cascate del Reno rappresentano una tappa perfetta per spezzare il viaggio verso il cuore della Svizzera, offrendo uno scenario completamente diverso rispetto ai borghi alsaziani visitati nei giorni precedenti.

Seconda tappa della giornata è Zurigo, la città più grande della Svizzera e uno dei principali centri finanziari ed economici d’Europa. Affacciata sull’omonimo lago e attraversata dal fiume Limmat, riesce a combinare perfettamente modernità, eleganza e qualità della vita.

Nonostante il suo carattere internazionale, Zurigo conserva un affascinante centro storico fatto di vicoli acciottolati, edifici medievali e piazze ricche di storia. Tra i luoghi più conosciuti spiccano la Bahnhofstrasse, una delle vie dello shopping più prestigiose al mondo, e le chiese storiche che dominano il panorama cittadino. La città offre inoltre numerosi musei, spazi culturali e aree verdi che si affacciano sul lago, rendendola una destinazione piacevole da visitare in ogni stagione. Grazie alla sua posizione, circondata dalle colline e con le Alpi visibili nelle giornate più limpide, rappresenta il perfetto punto d’incontro tra natura e vita urbana.

Proseguendo verso sud si raggiunge Lucerna, considerata da molti una delle città più belle della Svizzera. Affacciata sulle rive dell’omonimo lago e circondata dalle Alpi, conquista immediatamente per il perfetto equilibrio tra natura, storia e architettura.

Il simbolo della città è il celebre Kapellbrücke, il Ponte della Cappella, uno dei ponti coperti in legno più antichi d’Europa. Costruito nel XIV secolo, attraversa il fiume Reuss ed è facilmente riconoscibile per la caratteristica torre ottagonale che lo accompagna. Al suo interno sono conservati dipinti storici che raccontano episodi della storia svizzera.

Il centro storico di Lucerna è un susseguirsi di piazze eleganti, edifici decorati con affreschi e stradine acciottolate che invitano a passeggiare senza fretta. 

A rendere Lucerna ancora più speciale è il rapporto con il lago e le montagne circostanti. Dalle sue rive partono numerose escursioni in battello, mentre le vicine vette del Pilatus e del Rigi offrono panorami mozzafiato sulla regione. È una città che riesce a racchiudere in pochi chilometri tutto ciò che rende famosa la Svizzera: paesaggi spettacolari, ordine, storia e una straordinaria qualità della vita.

"Cascate del Reno"

"Torre dell'acqua"

"Ponte della cappella"

"Lucerna sul Reuss"

Dai castelli del Lago di Thun alle vette di Grimentz

Il quarto giorno percorriamo la strada da Lucerna a Grimentz, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi della Svizzera. È un percorso che alterna laghi alpini, cittadine storiche, vallate verdi e strade di montagna, regalando panorami che cambiano continuamente chilometro dopo chilometro.

La prima tappa è il Castello di Oberhofen, affacciato direttamente sulle rive del Lago di Thun. Con le sue torri che si riflettono nell’acqua e le Alpi sullo sfondo, sembra uscito da una fiaba. Il castello, risalente al XIII secolo, è circondato da splendidi giardini e offre una delle viste più belle dell’intera regione dell’Oberland Bernese.

Pochi minuti di strada separano Oberhofen da Thun, elegante cittadina dominata dall’imponente castello medievale che svetta sopra il centro storico. Passeggiare tra le sue vie significa scoprire un perfetto equilibrio tra storia e natura, con il fiume Aare che attraversa la città e il lago che si apre verso le montagne circostanti. Thun rappresenta una delle porte d’accesso all’Oberland Bernese e conserva un’atmosfera autentica, meno turistica rispetto ad altre località svizzere più famose.

Da qui il viaggio prosegue verso sud attraversando paesaggi sempre più alpini. Le strade si inoltrano tra vallate, boschi e piccoli villaggi, offrendo continui punti panoramici sulle montagne svizzere. Man mano che si sale di quota, il paesaggio cambia volto: i laghi lasciano spazio a pascoli, baite in legno e cime sempre più imponenti. Per arrivare alla meta successiva bisogna attraversare il tunnel storico del Lötschberg, che passa sotto al picco del Balmhorn, a bordo di un’autoverlad; treno navetta che permette di spostarsi con la propria auto tra i tunnel sotto le Alpi.

La destinazione finale è Grimentz, uno dei villaggi più belli delle Alpi svizzere. Situato nella Val d’Anniviers, questo piccolo borgo ha saputo conservare intatto il suo carattere tradizionale. Le sue case in legno scurito dal tempo, decorate con gerani rossi durante la bella stagione, creano un’atmosfera autentica e suggestiva. Passeggiando tra le strette viuzze si ha la sensazione di fare un salto indietro nel tempo, in una Svizzera fatta di tradizioni, silenzio e vita di montagna.

"Castello di Oberhofen"

"Lago di Thun"

"Città di Thun"

"Fontana a Grimentz"

Il Lago di Moiry e la via del ritorno attraverso le Alpi

Per il quinto e ultimo giorno la tappa è il Lago di Moiry, situato nel cuore della Val d’Anniviers, tra alcune delle montagne più spettacolari del Canton Vallese. Le sue acque color turchese, alimentate direttamente dal ghiacciaio di Moiry, creano un contrasto straordinario con le vette rocciose e i prati alpini che lo circondano, regalando un paesaggio che sembra uscito da una cartolina.

Il lago è un bacino artificiale realizzato negli anni Cinquanta per la produzione di energia idroelettrica, ma oggi è soprattutto una meta apprezzata per la sua bellezza naturale. Il colore intenso delle sue acque è dovuto alle particelle minerali trasportate dalle acque di fusione del ghiacciaio, che riflettono la luce creando sfumature che vanno dal verde smeraldo al turchese più acceso.

A dominare il paesaggio è l’imponente diga di Moiry, una struttura alta oltre 140 metri costruita tra le montagne della valle. Dalla sommità della diga si gode di una vista spettacolare sull’intero lago e sulle cime circostanti, mentre sul lato opposto si apre il panorama della valle sottostante. La sensazione di trovarsi sospesi tra acqua, roccia e ghiaccio rende questa tappa una delle più affascinanti dell’intera regione.

Nei dintorni partono numerosi sentieri escursionistici che permettono di raggiungere punti panoramici privilegiati o di avvicinarsi al ghiacciaio di Moiry, uno dei ghiacciai più accessibili delle Alpi svizzere. Anche una semplice passeggiata lungo le rive del lago consente di apprezzare la tranquillità e la grandiosità di questo ambiente alpino.

Il Lago di Moiry e la sua diga rappresentano perfettamente il connubio tra natura e ingegneria che caratterizza molte zone della Svizzera: un luogo dove la forza dell’uomo si integra armoniosamente con uno dei paesaggi montani più spettacolari delle Alpi.

Si parte per tornare a Courmayeur percorrendo la strada che passa per il traforo del Gran San Bernardo, attraversando nuovamente scenari alpini suggestivi e lasciandosi alle spalle un viaggio ricco di paesaggi, città e ricordi indimenticabili.

Percorrere queste strade significa immergersi in territori profondamente diversi tra loro ma accomunati da una straordinaria attenzione per il patrimonio storico, la natura e la qualità della vita. I piccoli villaggi alsaziani sembrano usciti da una favola, mentre le città svizzere conquistano per l’ordine, l’eleganza e il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.

Il viaggio diventa così molto più di un semplice spostamento tra una destinazione e l’altra: è un’esperienza fatta di panorami che cambiano continuamente, passeggiate tra centri storici perfettamente conservati, laghi che riflettono le montagne e strade che attraversano alcuni degli scenari più belli d’Europa.

Cinque giorni possono sembrare pochi per visitare luoghi così diversi, ma sono sufficienti per lasciarsi sorprendere dalla varietà di questo itinerario, dove ogni tappa riesce a raccontare una storia diversa e a regalare emozioni uniche.

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