Ischia, la più grande delle isole del Golfo di Napoli, è una destinazione che conquista fin dal primo sguardo grazie ai suoi paesaggi vulcanici, al mare cristallino e ai suoi caratteristici borghi affacciati sulla costa. Conosciuta in tutto il mondo per le acque termali e il clima mite, è un luogo dove natura, storia e tradizioni convivono in perfetto equilibrio, regalando esperienze diverse in ogni stagione.
Situata nel Mar Tirreno, a pochi chilometri dalla costa campana, Ischia offre un territorio sorprendentemente vario nonostante le dimensioni contenute. Le spiagge sabbiose si alternano a calette nascoste, scogliere a picco sul mare e rilievi ricoperti di macchia mediterranea, dominati dal Monte Epomeo, il punto più alto dell’isola. In pochi minuti è possibile passare dal lungomare ai sentieri panoramici, fino ai piccoli borghi che conservano ancora l’atmosfera autentica della tradizione isolana.
Uno degli aspetti più affascinanti di Ischia è il profondo legame con il suo territorio vulcanico. Le numerose sorgenti termali naturali, conosciute fin dall’antichità, hanno reso l’isola una delle mete del benessere più importanti d’Europa. Tra parchi termali, fumarole e sorgenti di acqua calda, la natura continua ancora oggi a modellare il paesaggio e la vita quotidiana degli abitanti.
Accanto alla natura, Ischia custodisce un ricco patrimonio storico e culturale. Borghi come Ischia Ponte, Forio e Sant’Angelo raccontano secoli di storia attraverso vicoli, piazze, chiese e antiche case affacciate sul mare. Simbolo dell’isola è il maestoso Castello Aragonese, costruito su un isolotto collegato alla terraferma da un ponte in pietra, che domina il panorama e rappresenta uno dei luoghi più iconici della Campania.
Visitare Ischia significa immergersi in un ritmo di vita lento e rilassato, fatto di tramonti sul mare, sapori genuini e panorami che cambiano a ogni curva della strada. È un’isola che riesce a sorprendere ben oltre le sue celebri terme, offrendo un perfetto equilibrio tra mare, natura, cultura e tradizioni, lasciando il desiderio di tornare ancora una volta.
Ischia dove si beve, si mangia e si fischia
– detto ischitano
Il viaggio da Milano è stato piuttosto lungo: abbiamo preso un aereo Milano-Napoli, un autobus gratuito che ci ha accompagnati al porto e dal porto di Napoli Belvedere un aliscafo direzione Forio. Una volta arrivati a Forio abbiamo preso un tipico taxi ischitano, un apecar, che ci ha accompagnati al nostro albergo.
L’Hotiday Villa Neptunus, un posto magnifico in collina tra Forio e Sant’Angelo, dove ci hanno sempre accolto persone gentilissime in un luogo davvero magico. Lì già ci aspettava in nostro mezzo: una Vespa nera che ci ha accompagnato per sette giorni nel nostro viaggio sull’isola.
Alla scoperta di Forio, il borgo della costa occidentale
I primi giorni sono stati di relax, anche perché il secondo giorno abbiamo assistito a una forte tempesta che ha fatto saltare la corrente in tutta l’isola e ha allagato le città. Al pomeriggio abbiamo approfittato per farci un giro a Forio; anche se con la pioggia lieve la città è incantevole.
Forio è uno dei comuni più affascinanti e caratteristici di Ischia, situato sulla costa occidentale dell’isola. Conosciuto per il suo centro storico ricco di vicoli, piazze e case bianche, rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione marinara, storia e vita turistica. Passeggiare tra le sue stradine significa scoprire botteghe artigiane, piccoli negozi, locali tipici e scorci che si aprono improvvisamente sul mare.
Il centro storico conserva ancora oggi l’atmosfera autentica di un borgo mediterraneo, con vicoli stretti, piazzette animate e antiche torri costiere costruite nel Medioevo per difendere l’isola dalle incursioni dei pirati. Tra queste spicca il Torrione, una possente torre cilindrica del Quattrocento che oggi ospita un museo dedicato allo scultore Giovanni Maltese.
Uno dei simboli di Forio è la Chiesa del Soccorso, costruita su un promontorio affacciato direttamente sul mare. Con la sua caratteristica facciata bianca e la posizione panoramica, è uno dei luoghi più fotografati dell’isola, soprattutto al tramonto, quando il sole si tuffa nel mare regalando uno degli spettacoli più suggestivi di Ischia. La chiesa, dedicata ai marinai, custodisce numerosi ex voto lasciati dai pescatori come segno di riconoscenza per essere sopravvissuti alle tempeste.
Forio è famoso anche per le sue spiagge, tra cui la lunga Spiaggia di Citara, una delle più belle dell’isola, e la vicina Cava dell’Isola, particolarmente apprezzata dai giovani e da chi ama godersi il tramonto. A pochi passi da Citara si trova inoltre il celebre Giardini Poseidon, il più grande parco termale di Ischia, con numerose piscine di acqua termale immerse in un rigoglioso giardino mediterraneo.
Visitare Forio significa vivere uno dei volti più autentici di Ischia, dove il ritmo rilassato della vita isolana si unisce alla bellezza del mare, ai colori delle bouganville e al profumo della macchia mediterranea. È una tappa che conquista per la sua atmosfera elegante ma informale, capace di lasciare un ricordo speciale a chiunque la attraversi.
“Vespa a Forio”
“Chiesa di San Gaetano”
“Chiesa del Soccorso”
“Piazzetta”
Lacco Ameno e Negombo: il cuore termale di Ischia
Il terzo giorno ci siamo diretti verso la città di Lacco Ameno, il comune più piccolo dell’isola d’Ischia, ma anche uno dei più eleganti e caratteristici. Situato sulla costa nord-occidentale, è famoso per il suo lungomare, il porto turistico e l’atmosfera tranquilla che lo rende una meta ideale per chi desidera vivere l’isola con ritmi più rilassati.
Lacco Ameno è conosciuto anche per il suo importante patrimonio storico e archeologico. Qui si trova il Museo Archeologico di Pithecusae, ospitato all’interno di Villa Arbusto, che racconta la storia della prima colonia greca d’Occidente, fondata sull’isola nell’VIII secolo a.C.
Anche il benessere riveste un ruolo importante. Grazie alle numerose sorgenti termali naturali, Lacco Ameno ospita alcuni degli alberghi e dei centri termali più rinomati dell’isola, dove è possibile rilassarsi nelle acque ricche di proprietà benefiche già conosciute in epoca romana.
Tra questi spicca il parco termale Negombo, il secondo per dimensione sull’isola, famoso in tutto il mondo; Immerso in un rigoglioso giardino mediterraneo affacciato sulla Baia di San Montano, offre numerose piscine di acqua termale a temperature diverse, aree benessere e accesso diretto alla spiaggia. È il luogo ideale per concedersi qualche ora di relax, circondati da una natura curata e da uno dei panorami più suggestivi dell’isola.
Tra le piscine più belle fatte nel parco spiccano la numero tre “Nesti”, tre vasche collegate tra loro a gradoni che terminano in un getto-cascata, una piscina a 30° in un punto panoramico. Altra è la numero 5 “Maya” composta da due vasche, una piccola di 18° e una grande di 38° con gradini e massi; si passa da una piscina all’altra così che lo sbalzo termico stimola la circolazione periferica e induce la tonificazione del corpo. Una delle più suggestive è la numero uno denominata “Buco nero”, un percorso in cascate di acque termali con al termine una vasca nella grotta in roccia, con acqua a 32°; simile la vasca numero quattro “Onphalos” con ambienti diversi che rilassano il corpo. Le piscine grosse presenti nel parco con la tredici sono ad acqua salata, molto rilassante immersa nel verde, e da provare sicuramente è la numero sedici, una vasca termale jacuzzi con la vista sui giardini.
Il simbolo indiscusso di Lacco Ameno è il celebre Fungo, un enorme masso di tufo verde modellato nei secoli dal vento e dal mare fino ad assumere la caratteristica forma di un fungo. Situato a pochi metri dalla riva, è diventato l’emblema del paese e uno dei luoghi più fotografati di Ischia, soprattutto al tramonto quando la luce del sole ne esalta i colori.
Passeggiando per il centro si incontrano boutique, caffè, ristoranti e piccole piazze affacciate sul mare, dove è piacevole fermarsi per respirare l’atmosfera tipica dell’isola. Il porto turistico, animato durante tutta la stagione estiva, rappresenta uno dei punti di ritrovo più frequentati sia dai residenti che dai visitatori.
“Fungo di Lacco Ameno”
Castello Aragonese: il volto più iconico di Ischia
Per il quarto giorno ci siamo diretti verso Ischia Ponte dove è situato il famoso Castello Aragonese; sorge su un isolotto di origine vulcanica collegato all’isola principale da un ponte in muratura lungo circa 220 metri, costruito nel Quattrocento da Alfonso V d’Aragona. La sua posizione strategica, a picco sul mare, ha reso il castello per secoli uno dei principali baluardi difensivi del Golfo di Napoli.
La prima fortezza fu costruita nel 474 a.C. dal Greco Siracusano Gerone I, venuto in aiuto dei Cumani nella guerra contro i Tirreni. In seguito alla vittoriosa battaglia, svoltasi nelle acque antistanti l’odierno comune di Lacco Ameno, Gerone I ottenne come ricompensa l’isola d’Ischia e il Castello. L’eruzione del Monte Epomeo, avvenuta nel 1301, costituì una spinta notevole allo sviluppo dell’insediamento sul Castello: gli Ischitani si rifugiarono sulla rocca che garantiva maggiore tranquillità e sicurezza e diedero vita ad una vera e propria cittadina.
Il periodo di massimo splendore per il Castello si ebbe alla fine del XVI secolo quando la rocca ospitava 1892 famiglie; vi erano 13 chiese, di cui 7 parrocchie. Nel 1809 gli Inglesi assediarono la rocca, tenuta dai Francesi, e la cannoneggiarono fino a distruggerla quasi completamente. Nel 1823 Ferdinando I, re di Napoli, mandò via gli ultimi 30 abitanti e ridusse il Castello a luogo di pena per gli ergastolani. Nel 1851 lo adibì a prigione politica per quegli uomini che si erano opposti al potere dei Borbone. Nel 1860, con l’arrivo di Garibaldi a Napoli, il carcere politico fu soppresso e Ischia si unì al Regno d’Italia. Gli attuali proprietari dal 1911 ne curano i restauri e la gestione.
Raggiungere la sommità del castello significa immergersi in oltre duemila anni di storia e, allo stesso tempo, godere di uno dei panorami più belli dell’isola. Al tramonto, quando la luce illumina le mura e il mare si tinge di sfumature dorate, il Castello Aragonese regala uno degli scorci più iconici e suggestivi di Ischia, diventando una tappa imperdibile per chi visita l’isola.
Sant’Angelo: il borgo più esclusivo di Ischia
Non può mancare Sant’Angelo, uno dei borghi più suggestivi e caratteristici dell’isola d’Ischia. Situato sulla costa meridionale, è un antico villaggio di pescatori che ha saputo conservare nel tempo la propria identità, diventando oggi una delle mete più eleganti e affascinanti dell’isola. Il centro storico è quasi interamente pedonale: qui non circolano automobili e ci si muove a piedi tra vicoli lastricati, piazzette affacciate sul mare e case dai colori chiari decorate con bouganville e fiori.
Il simbolo del borgo è il caratteristico promontorio tufaceo che si protende nel mare, collegato alla terraferma da un sottile istmo di sabbia. Dalla sua sommità si gode di una splendida vista sul Golfo di Napoli e sulla costa meridionale di Ischia, mentre il piccolo porto turistico, con le sue barche colorate e gli yacht ormeggiati, contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e raffinata.
Passeggiando tra le strette vie del paese si incontrano boutique, gallerie d’arte, caffè e ristoranti dove assaporare la cucina tipica ischitana, a base di pesce fresco e prodotti del territorio. La piazzetta sul porto rappresenta il cuore della vita del borgo, soprattutto al tramonto, quando il sole colora il mare di sfumature dorate e l’atmosfera diventa particolarmente suggestiva.
Sant’Angelo è noto anche per le sue sorgenti termali naturali. Nelle vicinanze si trovano le celebri Fumarole di Maronti, dove il calore proveniente dal sottosuolo vulcanico riscalda naturalmente la sabbia e l’acqua marina. Questa particolare caratteristica rende il borgo una delle località termali più rinomate dell’isola e un luogo ideale per chi cerca relax e benessere immerso nella natura.
Visitare Sant’Angelo significa scoprire il lato più elegante e autentico di Ischia. Tra il silenzio dei vicoli, il profumo del mare e i colori delle case affacciate sull’acqua, il borgo conserva un fascino senza tempo, capace di regalare uno degli scorci più romantici e indimenticabili dell’intera isola.
Ischia dal mare: un viaggio tra baie, grotte e panorami
Se si va a Ischia non può mancare il giro dell’isola in barca e noi ci siamo affidati a “Ischia Seadream” per effettuarlo; abbiamo passato la giornata in compagnia di Umberto e Michael sulla barca Andor, esperienza fantastica con gente eccezionale a visitare posti magnifici e a mangiare dell’ottimo cibo sul mare.
Il tour inizia di mattino presto dal porto di Forio, le corde vengono sciolte e il viaggio inizia; prima tappa è la baia di Citara, famosa per le sue acque termali per poi proseguire verso il borgo di Sant’Angelo, meraviglioso anche dal mare.
Proseguendo il viaggio, la barca si dirige verso la spiaggia dei Maronti per poi passare verso alcune delle grotte più suggestive dell’isola, ma prima c’è un’altra imperdibile baia: la Sgarrupata. Caratterizzata da una costa altissima a strapiombo, le stratificazioni geologiche spiccano per la variazione dei colori che vanno dal giallo ocra al rosso, e poi un mare cristallo e un fondale verdissimo grazie alla prateria di posidonia.
Ripreso il viaggio, si passa accanto al maestoso Castello Aragonese, una fortezza che emerge dall’acqua con la sua imponenza e il suo fascino senza tempo, spettacolare vederla dall’imbarcazione; non può mancare un puccio sotto questa maestosa struttura. Riprende il tour con una navigazione lenta lungo la costa occidentale di Ischia; doveva esserci un’ultima tappa a Lacco Ameno, ma il vento si è alzato costringendoci a tornare al porto prima.
La giornata si conclude dove siamo partiti, piena di ricordi e di immagini che raccontano l’anima autentica di Ischia, con la sensazione che ogni angolo dell’isola abbia ancora qualcosa da raccontare e la consapevolezza di aver scoperto uno dei volti più autentici dell’isola.
quando il borgo si colora d’arancione
Ischia si racconta anche nelle ore più buie, quando il ritmo dell’isola rallenta e la luce del giorno lascia spazio ai colori del tramonto. È proprio questo uno dei fenomeni naturali più affascinanti da vivere sull’isola: un momento semplice, ma allo stesso tempo capace di trasformarsi in qualcosa di quasi magico. Non c’è luogo migliore per ammirarlo della terrazza panoramica della Chiesa del Soccorso a Forio, uno dei punti più suggestivi di tutta Ischia.
Ogni sera questo angolo dell’isola si trasforma in un piccolo palcoscenico a cielo aperto con l’Aperol Spritz Sunset, un appuntamento che accompagna il calare del sole tra musica, atmosfera rilassata e una vista spettacolare sul mare. Quando il sole inizia ad abbassarsi sull’orizzonte, il cielo lentamente cambia colore, passando dalle tonalità più chiare del giallo fino alle sfumature intense dell’arancione e del rosso.
La magia di questo momento coinvolge ogni elemento del paesaggio: la caratteristica facciata bianca della Chiesa del Soccorso si illumina e si veste di tonalità calde, il mare riflette la luce dorata del sole e l’intero promontorio sembra sospeso tra cielo e acqua. Da qui lo sguardo si perde verso il mare aperto, con il profilo delle isole all’orizzonte e la sensazione di assistere a uno spettacolo che si ripete ogni giorno, ma che non è mai uguale al precedente.
Sedersi sulla terrazza, magari con un aperitivo in mano e una musica di sottofondo, significa vivere uno di quei momenti che restano impressi nel viaggio. Non è solo un tramonto da fotografare, ma un’esperienza da assaporare lentamente, lasciandosi coinvolgere dall’atmosfera unica che solo certi luoghi riescono a creare.
A Forio il tramonto non è semplicemente la fine di una giornata, ma un vero e proprio rito: un incontro tra la luce, il mare e la bellezza dell’isola, capace di raccontare in pochi minuti tutta l’anima mediterranea di Ischia.
Ischia non è un’isola che si lascia scoprire tutta in una volta. Ogni strada, ogni curva e ogni piccolo borgo sembrano custodire una storia diversa, un panorama inatteso o un dettaglio che invita a fermarsi. Viaggiando in Vespa abbiamo avuto la possibilità di vivere l’isola con un ritmo più lento, seguendo il profumo del mare, il rumore del vento e la voglia di lasciarsi sorprendere da ciò che si trova lungo il percorso.
Dalle terrazze panoramiche di Forio ai vicoli eleganti di Sant’Angelo, dalle acque termali di Lacco Ameno alla maestosità del Castello Aragonese, ogni angolo racconta un’identità diversa, ma sempre legata allo stesso elemento: il rapporto profondo tra l’isola e il suo mare. Un legame che si percepisce ancora di più navigando lungo la costa, entrando nelle baie più nascoste e osservando Ischia da una prospettiva completamente diversa.
La Vespa è stata molto più di un semplice mezzo di trasporto: è diventata parte del viaggio, il modo migliore per attraversare strade panoramiche, fermarsi senza fretta e vivere quella sensazione di libertà che solo un’isola mediterranea sa regalare. Certo, non sono mancati il caldo, le salite e qualche strada impegnativa, ma sono proprio questi piccoli ostacoli a rendere il viaggio più autentico.
Alla fine, Ischia non è solo una destinazione fatta di spiagge, terme e panorami da cartolina. È un’isola che va vissuta, ascoltata e attraversata lentamente. Perché il vero fascino di questo luogo non sta soltanto nelle mete da raggiungere, ma nei momenti che si incontrano lungo la strada: una curva vista mare, un borgo nascosto, un tramonto sul porto o una chiacchierata con chi questa terra la vive ogni giorno.
E forse è proprio questa la più grande ricchezza di Ischia: la capacità di farti partire con la sensazione di aver visto tanto, ma allo stesso tempo di aver ancora molto da scoprire.
